SELECTED LAPILLI

© Massimo Mattioli
  • PINKY REFUSED
  • CANNIBALE N° 528
  • LUCERTOLA
  • ROOSTER
  • X RATED SHOP
  • OX
  • HI!
  • CINDERELLA
  • MYSTERY
  • CUCKOO 1
  • CUCKOO 2
  • WORMY
  • MUMBLE
  • EBBENE?
  • MOON
  • SHOP 1
  • SHOP 2
  • ALTAIR EXPRESS
  • WENDY
  • HAMBURGER
  • INVASION
  • ZULEPPA

Unpublished Pinky story.

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Plan for a Cannibale magazine to come.

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Sketch for the one-page story in Cannibale “ Lucertola la lucertola “.

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Performance at the “ Merry-Go-Round “ disco, Milan – 5 July 1985. Massimo Mattioli wore a rooster mask, painting with acrylic colors a few chickens and quails. Then he put them on a butcher log and cut them into pieces with a machete. At the end he threw many small plastic eggs with chicks puppets inside to the public.

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Clothes’ shop window featuring characters from “ Squeak the Mouse “. Via del Corso, Rome.

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Foreword for the imaginary alien magazine “ OX – Cosmic Stories “.

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Ink study for the cover of “ OX – Cosmic Stories “.

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Cinderella cunning use of summer time.

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Story for “Comix 2000“, an international anthology book of comics published at the dawn of the New Millennium.

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Image from the series of drawings “ Cuckoo Clocks “.

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Image from the series of drawings “ Cuckoo Clocks “.

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Illustration for magazine cover.

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Ink drawing.

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Ink drawing.

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Watercolor and ink study for the story “ L’étoile “.

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Superwest commercial # 1.

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Superwest commercial # 2.

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ALTAIR EXPRESS – Short story originally published in Cannibale magazine.

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Mi si era addormentata la coda. Allungai un collo e le diedi un morso: si svegliò immediatamente.
Proprio allora s’aprì la porta dello scompartimento. Ci voltammo tutti a guardarlo: era un Terrestre.
“C’è un posto libero?”. Il pinguino di Marte gl’indicò il sedile tra lui e il Gargarillo vicino al finestrino
“ Questo è libero! “ e scoppiò in una di quelle risate tipiche dei pinguini di Marte. Il Terrestre fece:
“Ah, bene, grazie!”, scavalcò la mia coda e dopo aver cercato uno spazio per la sua valigetta ce
la  ficcò e si sedette. Era un classico ometto terrestre: occhiali, vestiti, segnatempo al braccio,
scarpe e ovviamente giornale. Guardò fuori dal finestrino per un attimo e poi s’immerse nella
lettura. Il pinguino di Marte scoppiò in un’altra risata, in effetti il fruscio di quella carta era
irresistibilmente divertente, almeno per noi altri. Il Proxie accanto a me svegliò addirittura le sue
altre due parti, che in quel momento russavano beatamente, per gustarsi il rumore.

L’altro mio vicino, un paffuto Crabiano, passò dal celestino all’azzurro. Io e me ci scambiammo un
ghigno. E’ raro incontrare un Terrestre, da queste parti, e quando ti capita di incrociarne uno il
minimo che puoi fare è godertelo un po’. Minimo…..L’ometto mise via il giornale e tirò fuori le
sigarette, veloce come un meteorite il Proxie allungò un tentacolo con la punta già incandescente e
gli fece accendere. “ Grazie! “ fece l’ometto, e accavallò le gambe in senso contrario, un po’ a
disagio. Il Proxie fece DO-FA-DO DIESIS di rimando, seguito da un RE-MI-SI BEMOLLE mentre
poggiava un altro tentacolo sul giornale. “ Ah, sì sì, prenda pure! “. Il Proxie lo prese e lo
accartocciò finché non lo ridusse a una palla, poi fece finta di leggerlo. Il pinguino scoppiò ancora
in una risata, io cominciai a sbattere la coda e a duoghignare, il Crabiano stava passando al blu,
il Gargarillo, che fino a quel momento era assorto nel suo gioco metamorfico d’imitazione del
paesaggio, si bloccò nella forma di una collinetta e prese a ragliare di gusto.

Il Terrestre s’era stampato sulla faccia un sorrisetto tra l’ebete e l’imbarazzato. Il Proxie a quel
punto mi slittò una rapida occhiata d’intesa, aprì la sua enorme bocca e vi lasciò cadere la palla. Il
pinguino di Marte andò in delirio. Il Terrestre accentuò il sorrisetto ebete, mentre giocherellava
nervosamente la sigaretta da una mano all’altra. Sbirciai il Proxie: anche lui mi sbirciò con aria
complice. Poi allungò un tentacolo e intonando RE-MI-SI BEMOLLE come prima glielo appoggiò
sul petto. L’ometto fece un sobbalzo, la sigaretta cadde a terra. “ S….sì?….”. Il Proxie ripeté i tre
suoni. Noi ci sbirciavamo. Tutti noialtri ci sbirciavamo in quel momento. “ Ehm…..non capisco la
sua lingua…mi scusi….”. Tutti noialtri pensavamo la stessa cosa in quel momento. E la facemmo.
Ce lo mangiammo, dividendocelo in parti più o meno uguali. Che boccone prelibato!

Non avevo mai assaggiato niente di così saporito, di così squisito, di così esotico! Non ne
lasciammo neanche un’unghia, ci spazzammo via tutto, anche per precauzione: se il controllore
passando avesse notato un dito o un orecchio umani sul sedile….beh, avrebbe potuto anche
insospettirsi. E certamente nessuno di noi aveva voglia di farsi qualche anno di lavori forzati nelle
paludi di Venere per avere eliminato un Cittadino della Lega Terrestre. Ci riaccomodammo
soddisfatti sui nostri sedili. Fu in quel momento che la valigetta s’aprì e ne uscì un Lombrico di
Zeta Orionis che si guardò intorno e poi urlò: “CHI S’E’ FATTO FUORI IL MIO PRANZO?!!!“.

 Pnog

(traduz. di M. Mattioli)

“Altair Express” was originally published in ‘ Cannibale ‘ N.1-nuova serie, 1979.

Images from Spanish Bam – Boom.

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Newspaper kiosk poster.

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Back cover of “ Il Grande Alter “.

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Detail from a Pinky story.

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